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La Libia della gente comune
Trafficanti di esseri umani, fondamentalisti religiosi, giovani disillusi e nostalgici del regime. La vita quotidiana in Libia nel nuovo libro di Francesca Mannocchi e Gianluca Costantini

Sabato 16 novembre alle 18,30 c/o la Biblioteca Oriani di Via Corrado Ricci, 26 a Ravenna Gruppo dello Zuccherificio, Libera Ravenna, Amnesty International e Arci Ravenna presentano il graphic novel “Libia” (Ed. Mondadori) di Francesca Mannocchi e Gianluca Costantini.
I due autori dialogheranno con Giovanni Boccia Artieri, sociologo e Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali (DISCUI) presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

IL LIBRO

Francesca Mannocchi e Gianluca Costantini sono due attenti osservatori della realtà che ci circonda. Giornalista d’inchiesta l’una, attivista per i diritti umani e disegnatore l’altro, hanno unito le loro sensibilità per consegnarci una storia terribile che ci aiuta a ricostruire la storia della Libia degli ultimi dieci anni.
Questo volume dà notizia di una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei post sui social. È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore. La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, “quando c’era lui”, si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina. La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore.
Un invito a riflettere sul presente e a risvegliare le coscienze in un momento storico in cui la Libia non rappresenta un porto sicuro per chi parte e per chi la abita.

GLI AUTORI

Francesca Mannocchi. Giornalista d’inchiesta, ha lavorato in Libia, Iraq, Tunisia, Libano, Siria, Egitto, dedicandosi soprattutto alle questioni dei migranti e alle zone di guerra. Ha scritto per importanti testate internazionali («L’Espresso», «Al Jazeera», «Middle East Eye», «Stern») e diretto documentari per Rai3, la7, Sky News. Isis, Tomorrow, diretto con Alessio Romenzi, è stato presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nel 2018. Ha pubblicato Se chiudo gli occhi… La guerra in Siria nella voce dei bambini (2018), Porti ciascuno la sua colpa (2019) e Io Khaled vendo uomini e sono innocente (2019).
Tra i molti riconoscimenti che ha ricevuto, il Premio Franco Giustolisi per i suoi reportage sul traffico di migranti e le carceri libiche e il prestigioso Premiolino.

Gianluca Costantini Attivista per i diritti umani, ha messo il suo talento grafico al servizio di importanti cause umanitarie, collaborando tra gli altri con ActionAid, Amnesty, Cesvi, ARCI ed Emergency. Censurato dal governo turco, ha pubblicato le sue storie su importanti testate italiane, francesi, statunitensi e turche. I suoi disegni hanno accompagnato prestigiose manifestazioni come l’HRW Film Festival di Londra, il FIFDH Human Rights Festival di Ginevra, il Festival dei Diritti Umani di Milano e il Festival Internazionale a Ferrara. Ha vinto numerosi premi per la sua opera artistica e umanitaria, tra cui il premio Arte e diritti umani di Amnesty International. Nel 2017 è stato candidato agli European Citizenship Awards.


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