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Area Sismica e Masque Teatro

HAIKUFESTIVAL

Pietro Babina (performance) – Craig Taborn (concerto)
Teatro Felix Guattari – Forlì (ex Filanda Maiani) – Via Orto del Fuoco
Sabato 14 dicembre 2019 – ore 21

Masque Teatro (performance) – The Last Dream of the Morning (concerto – Unica data in Italia)
Area Sismica
Domenica 15 dicembre 2019 – ore 18

Sabato 14 dicembre – Ore 21
MACELLO

di Pietro Babina/Giovanni Brunetto

Drammaturgia: Pietro Babina Jonny Costantino
Regia: Pietro Babina
Immagini: Giovanni Brunetto
In scena: Pietro Babina (voce e suono), Giovanni Brunetto (immagini)
Produzione: Mesmer

Questo lavoro prende ispirazione dalla collezione di poesie omonima del poeta Ivano Ferrari, pubblicata da Einaudi nel 2004.

Ferrari ha lavorato per anni in giovane età nel macello comunale di Mantova e durante questo periodo ha tratto ispirazione da quel contesto. Il risultato è una poesia che ribalta radicalmente l’idea cristallizzata di “poetico”, mostrando come la pratica della poesia possa attraversare anche luoghi e immaginari terrificanti come quello del continuo prodursi di morte violenta e di come questo possa divenire, potenziale e potente paesaggio di riferimento per un poeta.

«La mia scelta iniziale, di lavorare su questo materiale, si iscriveva in un percorso sulla memoria dei campi di sterminio nazisti e sull’eterna domanda, di come degli uomini, a noi in tutto simili, abbiano potuto compiere una tale mostruosità. Leggendo Macello ho immediatamente ravvisato, non solo un’analogia nella produzione meccanica di morte, ma ancora più inquietante, la sensazione che questi luoghi, nel cuore delle nostre città, siano luoghi in cui si mantiene ardente, come brace sotto le ceneri, un’attitudine allo sterminio, che siano luoghi in cui il concetto di sterminio persiste come possibile normalità e che le nostre società, sono organismi al cui interno, pulsa anche questo: uno sterminio continuo al momento rivolto verso il diverso in quanto animale (cosa a mio parere non meno grave), e che potrebbe da un momento all’atro mutare il suo soggetto di riferimento. Nel procedere in questo viaggio, ho sviluppato sempre più fortemente un’attenzione verso come la crudeltà e la sofferenza riservata agli animali, sia in tutto identica a quella riservata agli umani discriminati. Tutto passa attraverso un pregiudizio più o meno raffinato, ma fortemente radicato nella nostra (in quanto homini sapiens) specie. La presunzione di essere detentori di alcune caratteristiche metafisiche che ci consentono di prevalere anche crudelmente su altri esseri viventi una volta classificati di specie diversa (ovviamente inferiore). Questo meccanismo pregiudiziale non è mai sopito, a volte più circoscritto o ammansito, ma sempre pronto al risveglio quando il pregiudizio lo richiama ridefinendone la cornice. Come alcuni dicono, non vi saranno mai diritti universali, se non verranno in essi compresi anche quelli di tutti gli esseri viventi che ci circondano che vivono assieme a noi su questo pianeta.
Questa “azione poetica” non è un reading di poesie, ma qualcosa di più articolato, qualcosa di più simile a un concerto per voce sola (anche simbolicamente), una voce che tenta di restituire in modo assolutamente non documentaristico, quel magma ribollente, , infernale, scabroso e nascosto, che sgorga dalla pratica quotidiana della macellazione. La voce ha un accompagnamento visivo fatto di materiali concreti e incongrui, prodotti con mezzi analogici». Pietro Babina

Ore 22.15
CRAIG TABORN – pianoforte

Compositore, pianista e tastierista, Craig Taborn è considerato una delle stelle più luminose del firmamento della musica non solo jazzistica attuale.

Newyorkese di adozione, si è rapidamente imposto nella scena più concorrenziale del pianeta, suonando e registrando con figure di primo piano quali Roscoe Mitchell, Wadada Leo Smith, Tim Berne, Steve Coleman, Lester Bowie, Evan Parker, Bill Laswell, Susie Ibarra, Bill Frisell e tanti altri. Attualmente è membro del Chris Potter’s Underground, Roscoe Mitchell’s Note Factory and Quintet, Tim Berne’s Hard Cell and Science Friction ensembles, Drew Gress’ 7 Black Butterflies, Gerald Cleaver’s Uncle June, Farmer’s by Nature con William Parker e Cleaver, Anker/Taborn/Cleaver, David Binney’s Welcome to Life band and Quartet e il Susie Ibarra’s trio.
È stato eletto miglior nuovo talento jazz nel 2004 da Musica Jazz e salutato come il “n.1 Rising Star Keyboardist” dal Downbeat Critics. Ha inciso decine di cd come side man o a suo nome per tutte le più importanti etichette internazionali, come l’ECM, Intakt Records, Tzadik, Clean Feed, ecc.
L’eclettismo di Taborn lo porta ad avere contemporaneamente diversi suoi progetti, come il trio a suo nome, il quintetto Junk Magic, l’Ancients and Moderns ensemble ed è membro della band progressive noise/punk The Gang Font, oltre che essere acclamato per il suo solo al pianoforte acustico, protagonista della serata del 14 dicembre.

ingresso intera serata €15
singolo evento €10

Domenica 15 dicembre – Ore 18
LUCE
Nella duplice natura riverbera la sua essenza.
Performance per Tesla Coil e CO2

con Eleonora Sedioli
ideazione e macchine Lorenzo Bazzocchi
produzione Masque teatro

La performance vede una danzatrice e due Tesla Coil duettare, la prima posta su un alto piedistallo metallico, le seconde, l’una di fronte all’altra, ad amplificare la cornucopia di fulmini e saette che da esse promana.
Le due Tesla coil, costruite dall’ingegnere e regista Lorenzo Bazzocchi, seguendo fedelmente le linee di progetto originali del grande scienziato serbo-americano Nikola Tesla, non sono altro che due potentissime ricetrasmittenti di energia libera presente nel medium circostante. Le scariche disruptive di energia elettrostatica sono innocue per l’organismo umano avendo esse altissima frequenza e caratterizzate da quell’effetto pelle (skin effect) che le fa circolare alla superficie dei corpi conduttori.

Masque Teatro nasce nel 1992. La forza visionaria della compagnia si esprime nel complesso dialogo tra il discorso filosofico, la creazione di prodigiose architetture sceniche e il fondamentale ruolo della figura. Alcuni spettacoli hanno aperto una possibilità che identifica non solo una cifra stilistica ma una nuova modalità produttiva ed una innovata relazione con il pubblico. Prigione detto Atlante (Myfest-Glasgow, 1994), Coefficiente di Fragilità (Triennale di Milano, 1998), Omaggio a Nikola Tesla (Bitef Festival, Belgrado 2003), Materia cani randagi (Teatro delle Passioni, Modena 2009), Just Intonation (Festival di Santarcangelo 2011), KIVA (teatro Rasi, Ravenna 2019) rappresentano le punte di una ricerca che trova la sua ragion d’essere nella produzione di simulacri, eventi dove materiale e virtuale si fondono per dar vita a originali creazioni. Dal 2012 al 2018 curano la condirezione artistica del teatro Diego Fabbri di Forlì. Dal 1994 sono ideatori e organizzatori del festival Crisalide. Nel 2014 insieme ai filosofi Carlo Sini e Rocco Ronchi danno vita a Praxis. Scuola di Filosofia. Nel novembre 2019 prende il via la prima stagione di ricerca al teatro Félix Guattari, spazio e laboratorio della compagnia.

ore 18.30
THE LAST DREAM OF THE MORNING – Unica data in Italia

John Butcher – sassofoni
John Edwards – contrabbasso
Mark Sanders – batteria

Questo incredibile 2019 musicale di Area Sismica non poteva che concludersi con un altrettanto incredibile concerto, quello del trio The Last Dream of the Morning, composto da 3 musicisti d’eccezione della scena free mondiale, John Butcher, John Edwards e Mark Sanders.

Difficilmente classificabile, John Butcher più che un polisassofonista è un monumento vivente alla musica del presente. Il suo percorso artistico del tutto originale lo ha portato a una sperimentazione estremamente originale. Come improvvisatore ha guadagnato meriti simili a quelli di un compositore classico-contemporaneo, pur rimanendo anche un pilastro della scena jazz attuale. Importantissimi sono i suoi album in solo (come London & Cologne e Fixations 14), così come fondamentali sono state le collaborazioni come quelle con John Tilbury, con Masaoka e Robair o con Toshimaru Nakamura. Artista colto e raffinato nello stile, sia al tenore, sia al soprano, Butcher si basa su una nuova tipologia di espressione, diventata il suo marchio di fabbrica.

John Edwards è un vero virtuoso, la cui incredibile gamma di tecniche e la sconfinata immaginazione musicale hanno ridefinito la possibilità del contrabbasso e ne hanno ampliato notevolmente il ruolo, sia suonando in solo che con altri. Perpetuamente richiesto, ha suonato con Evan Parker, Sunny Murray, Derek Bailey, Joe McPhee, Lol Coxhill, Peter Brötzmann, Mulatu Astatke e molti altri.

Figura chiave della libera improvvisazione europea, Mark Sanders è un percussionista sperimentale senza ostentazioni di sorta. Non utilizza mai esattamente la stessa configurazione due volte, sempre alla ricerca di nuove possibilità sonore non solo percussive. Preciso, propulsivo e straordinariamente dinamico, il suo drumming ha colpito musicisti come Axel Dörner, Wadada Leo Smith, John Butcher, Matthew Shipp, Otomo Yoshihide e tantissimi altri.

ingresso intera serata €12
singolo evento €10
Area Sismica è un circolo Arci

 

 

 

The Last Dream of the Morning

 

 

 

 

John Edwards

 

 

 

 

TLDOTM

 

 

 

 

 

 

Mark Sanders

 

 

 

 

Macello (ph. Claudia Marini)

 

 

 

 

 

 

Craig Taborn

 

 

 

 

 

Craig Taborn

 

 

 

 

 

 

Luce – Masque Teatro


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