Seleziona una pagina

BRONSON

presenta

OvO
+ Zeus! + Storm{o}

giovedì 19 gennaio 2017

BRONSON
Via Cella 50, Madonna dell’Albero (Ravenna)
Inizio ore 21.30
Ingresso 8 euro alla porta (5 + dp in prevendita su Vivaticket)

Il duo di culto del noise italiano torna a Ravenna per presentare la loro ultima fatica: “Creatura”, uscito per Dio Drone il 9 dicembre. I due ravennati d’adozione Stefania Pedretti (Alos) e Bruno Dorella (Bachi Da Pietra, Ronin) restano in bilico tra incessanti traumi tribali, deviazioni voodoo e consueti bagliori demoniaci. In apertura il duo romano Zeus! e gli Storm{o}.

È uscito il 9 dicembre l’ultimo rumoroso capitolo della saga discografica degli OvO, “Creatura”, nuovo album di undici tracce con l’artwork di copertina realizzato da Coito Negato da un’idea di Stefania Alos Pedretti. Più di novecento concerti, un numero imprecisato di uscite discografiche tra album, collaborazioni, singoli, feature su compilation internazionali e riviste specializzate, con incursioni cinematografiche e nelle arti performative, fanno del duo uno degli act italiani più seguiti e apprezzati. Il loro suono sfugge a qualsiasi definizione. Nel corso di diciotto anni di carriera, la band si è evoluta ed è cambiata mantenendosi sempre fedele alla propria missione ritualistica, rumorosa e orgogliosamente freak. I loro live leggendari li hanno portati ovunque in Europa, Nord America, Messico, Medio Oriente, Sud est asiatico, facendoli esibire al fianco di giganti della scena rock e sperimentale internazionale del calibro di Nadja, Godflesh, Thurston Moore, Acid Mothers Temple, Jim O’Rourke e Psychic TV.

“Creatura” è il nuovo album degli OvO e nasce come entità mutante, dalla lunga gestazione. Una volta nata, la sua diversità diventa il suo punto di forza. La sua unicità non è un limite: non le dà confini. È un album la cui originalità è mostruosa e colossale, una naturale evoluzione di quello che gli OvO avevano espresso con “Abisso”. Hanno esplorato le possibilità delle intersezioni tra il rock più estremo e l’elettronica, scavando nel profondo, e ora ne escono con questo parto proteiforme che li rende di nuovo incatalogabili, fuori da ogni scena e schema. Anche l’artwork riflette il percorso segnato dal sound dell’album, ispirato a simboli e iconografie antiche e senza tempo, dai sigilli alchemici alle carte divinatorie, ma con un tratto originale e indentitario. Una timida, pallida e neonata figura racchiusa in un tarocco che emerge da un gorgo nero, l’Abisso, per rivolgere il proprio sguardo alle stelle e simbolicamente riunirsi al cosmo, da cui ogni creatura ha origine e dove alla fine tutto ritorna. Tutto nasce da un’idea di Stefania Pedretti tradotta dalle mani di Coito Negato, aka Stefano Matteoli, illustratore toscano e stretto collaboratore della label. Per farlo uscire hanno scommesso su un’etichetta di recente nascita, che rappresenta al meglio il modo nuovo e contemporaneo di fare noise e di farlo in modo “do it yourself”. Il mondo è cambiato e, se vuole sopravvivere, il DIY deve cambiare con esso, pur restando in fiera opposizione al sistema. Dio Drone è al momento la più lucida risposta italiana a questa esigenza.

Gli OvO si presentano all’alba del loro diciassettesimo anno di attività con le idee ben chiare, con la volontà di surfare su una contemporaneità così fluida, rilanciando nuove complessità e rinunciando a conformarsi. L’unica cosa che continua imperterrita è la loro attività live: siamo alla soglia dei mille concerti in tutto il mondo. “Creatura”è stato registrato da Lorenzo Stecconi in un capannone di solito utilizzato da compagnie teatrali, mixato dalle mani testosteroniche di Giulio Favero e messo in cassaforte dal mastering di Giovanni Versari. Stefania Pedretti si è occupata, oltre che di cantare e suonare la chitarra, di catturare alcuni field recordings in loco durante il tour degli OvO in Vietnam. Bruno Dorella si occupa come al solito dei suoi pochi pezzi di batteria, dei synth e della composizione delle batterie elettroniche, su campioni assemblati da lui stesso e da Garaliya (ovvero i Morkobot), Riccardo Gamondi (Uochi Toki), Stefano Ghittoni (Dining Rooms), a034, Reeks (Surgical Beat Bros, No Hay Banda Trio, Germanotta Youth). Nella scrittura dei pezzi gli OvO hanno usato alcune metodologie della musica elettronica. In particolare tutte le basi di batteria e campionamenti di Bruno sono state prima suonate live e poi ricampionate scegliendo dei loop, in modo da riprodurre la meccanicità tipica dell’elettronica. Su questa struttura poi Stefania ha portato il suo mondo infernale di chitarre e voci, dividendo entrambe in molti strati con diverse sovraincisioni, per creare il mostro che state ascoltando. Non è escluso che il futuro degli OvO li veda passare all’elettronica pura. In ogni caso, per ora, porteranno questa “Creatura” in giro per il mondo per qualche anno.

ZEUS!
Torna al Bronson in apertura agli OvO il power duo formato nel 2010 da Luca Cavina (Calibro 35) e Paolo Mongardi (Fuzz Orchestra, Fulkanelli). Rispettivamente basso e voce e batteria, non fanno metal, non fanno punk, non fanno math, non fanno noise, non fanno prof. «Utilizzare il minimo per ricavarne il massimo» è il loro motto.

Bronson Produzioni – Info: 333 2097141
www.bronsonproduzioni.com

primo-piano-01

 

 

 

 

 

 

primo-piano-02

 

 

 

 

OvO

Zeus_0626©MattiaZoppellaro

 

 

 

 

Zeus!


ultime news


tutte le news