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Uzeda

lunedì 29 luglio 2019
Bagno Hana-Bi
Viale della Pace 452g – Marina di Ravenna (Ra)

inizio ore 21.30
Ingresso libero

Esce, a 13 anni da “Stella”, il nuovo album degli Uzeda prodotto da Steve Albini, “Quocumque jeceris stabit”. Nato nel 1987 dall’incontro tra i chitarristi Agostino Tilotta e Giovanni Nicosia (che ha lasciato la band nel 1995), il bassista Raffaele Gulisano, il batterista Davide Oliveri e la cantante Giovanna Cacciola, il gruppo ha pubblicato finora quattro album e due ep, tra cui “The Peel Sessions” nel 1994: soltanto loro e la Premiata Forneria Marconi sono gli unici italiani ad aver mai partecipato alla trasmissione di John Peel, e solo gli Uzeda hanno visto pubblicate le proprie sessions.

Lo scorso anno Uzeda hanno celebrato il loro trentesimo anniversario di carriera nel modo più appropriato e a loro più caro: organizzando un weekend musicale sulla spiaggia, ovviamente nella loro città natia, Catania, insieme alle band dei loro più cari amici.
Nel corso della due giorni, la loro presenza sul palco con Shellac, The Black Heart Procession, the Ex, Three Second Kiss e i June of 44 (riuniti per l’occasione), Tapso II, Stash Raiders, ha cementato la loro reputazione come tesoro nazionale italiano .
Quella che è una delle band più longeve dell’underground internazionale ritorna a luglio con un nuovo album: “Quocumque jeceris stabit”.
Il titolo latino deriva dal motto dell’Isola di Man il cui simbolo è un triscele assai simile alla trinacria siciliana. “Ovunque lo getti starà in piedi”: così si traduce il motto che è facile applicare all’isola di provenienza della band e al carattere dei suoi abitanti, forgiato da secoli e secoli di culture susseguitesi e miscelate tra loro. William Camden, studioso britannico, già nel 1600 dichiarava che il triscele dell’Isola di Man fosse stato disegnato prendendo spunto proprio dalla trinacria.

Se la parola “resilienza” solo negli ultimi anni è diventata di uso comune, la formazione catanese ne fa da sempre un punto di forza.
Il loro attaccamento alla terra Etnea, la capacità di reinventare le regole, plasmare un linguaggio sonoro unico e riconoscibile, sfondare barriere metaforiche e confini geografici grazie alla Musica e ai rapporti umani messi dinanzi alle logiche di mercato dello showbiz sono da sempre le loro caratteristiche principali.
Come se fossero una boa in acque turbolente, praticamente qualsiasi cosa attorno alla band e ai suoi membri è cambiato rispetto al periodo in cui il loro ultimo album, “Stella”, veniva pubblicato nel 2006 con la loro storica label Touch and Go Records: hanno perso amici, membri delle famiglie, collaboratori e partner lavorativi ma ciò che non hanno mai perso è la determinazione per continuare a ispirare e, allo stesso tempo, trarre ispirazione da tutti coloro li circondano, che siano in vita o meno.

Il disco, registrato come sempre dall’amico e collaboratore Steve Albini a Verona a inizio 2019 e masterizzato, neanche a dirlo, da Bob Weston nel suo Chicago Mastering Service, contiene 8 brani nati, cresciuti e trasformati sul palco.
È proprio la dimensione live quella in cui le canzoni si sono evolute: Uzeda hanno di fatto suonato queste tracce per anni, ovunque, dal vivo, prima di raggiungere il risultato che desideravano.

Ripartendo dal sentiero già percorso, Uzeda trovano nuove vie creative: la voce dal graffio fragile e dinamico di Giovanna Cacciola attraversa il suono affilato della chitarra di Agostino Tilotta, compagno di vita e, oltre che in Uzeda, anche nella band Bellini. La sezione ritmica curata dal bassista Raffaele Gulisano e dal batterista Davide Oliveri fornisce le ormai note e robuste fondamenta su cui tutte le canzoni di Uzeda sono costruite.

Se la trasformazione e l’evoluzione – ma sempre con i piedi ben piantati nella roccia vulcanica della loro forte identità, lontana milioni di anni luce dai compromessi – sono gli elementi signature di Uzeda, è facile intuire come qualcosa di notevolmente diverso si sia manifestato in Quocumque jeceris stabit: una certa tensione melodica, spesso accennata nei precedenti lavori, in questo album si mostra nella sua intera, esplosiva ragione d’essere.
È un sound, un’atmosfera, per cui Uzeda sembrano essere nati e che, in fin dei conti, li definisce, ancora una volta, indiscutibilmente.

Bronson Produzioni – Info: 333 2097141
www.bronsonproduzioni.com

 

 

 

 

 

ph. Davide Patania

 

 

 

 

ph. Domb

 

 

 

 

 

 

Donata Marletta


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